Nutraceutica

Il termine “Nutraceutica” appare da pochissimo in Italia in quanto ha una storia non recentissima: fu coniato infatti nel 1990 dal Dr. Stephen DeFelice. Un nutraceutico è una qualsiasi sostanza (sia un alimento o una parte di un alimento) che fornisce vantaggi salutistici, tra cui la prevenzione e il trattamento delle malattie.

Tali prodotti possono variare da nutrienti isolati, supplementi dietetici (quali integratori) e diete specifiche con alimenti geneticamente modificati. Dal suo conio, il significato del termine “Nutraceutica” è stato modificato.

Health Canada definisce un prodotto nutraceutico come: “un prodotto isolato o purificato da alimenti, generalmente venduto in forme medicinali, non associato solitamente al cibo, che ha dimostrato avere un beneficio fisiologico o di fornire una protezione contro le malattie croniche, oltre ad un contributo per la crescita, lo sviluppo della funzione biologica ottimale, il mantenimento della salute e il trattamento delle malattie. I principi attivi più frequentemente contenuti negli integratori nutraceutici sono: Vitamine (Acido Folico, E, C, e altri), Minerali (Zinco, Magnesio, ecc.), Antiossidanti (Acido Lipoico) e Fitonutrienti (Lecitina di Soia, Acidi Grassi Essenziali), che apportano azioni benefiche su salute cardiovascolare, diabete, salute neurologica, nutrizione in gravidanza e infantile.

Inoltre, attualmente è in auge la nutrigenomica e la nutriproteomica, grazie alle quali è possibile modulare ad personam la propria dieta o l’uso di integratori specifici, in base alla propria componente genetica. L’analisi genomica ha permesso di ottenere valide informazioni sulla suscettibilità genetica individuale verso numerose patologie, oltre che sulla capacità di rispondere ai trattamenti farmacologici e ai profili nutrizionali. Lo sviluppo del test genomico ha permesso di garantire una possibilità di autodifesa in quegli individui che sono portatori di un effettivo rischio.

Una corretta nutrizione, associata alle caratteristiche genotipiche individuali, permette da un lato di chiarire le linee guida per la prevenzione di determinate patologie e dall’altro lo sviluppo di terapie contro problematiche complesse quali: stress-ossidativo, vecchiaia, malattie metaboliche e neurodegenerative. La Nutrigenomica si pone in un’ottica di prevenzione pro-attiva, agendo sull’alimentazione con un uso razionale e mirato di integratori alimentari, vitamine e fitocomplessi.

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