Salute dei capelli: sostanze pro e contro

La caduta dei capelli, che può variare in base alla massa capillare e può arrivare fino a un centinaio di capelli persi al giorno, va considerata un normale processo fisiologico di ricambio della capigliatura che coinvolge tre fasi: la crescita,la caduta e la ricrescita dei capelli. Fino a quando la caduta dei capelli rientra nei confini di questo ciclo fisiologico non deve preoccupare e va considerata del tutto naturale e parte del rinnovamento capillare. Se il rapporto fra capelli in fase di crescita e quelli prossimi alla caduta si sbilancia in favore di questi ultimi, significa che siamo in presenza di una caduta di capelli anomala.

Esistono diverse forme di alopecia: da stress, da carenze alimentari e da disturbi ormonali. Nell’uomo, la forma più frequente è l’alopecia androgenica, la comune calvizie da causa ormonale, che colpisce l’80% dei maschi entro i 60 anni ma affligge anche molte donne dopo la menopausa.

Ci sono però anche molte sostanze che possono danneggiare la vitalità e la robustezza del capello, anche contenute nei normali prodotti utilizzati per la cura dei capelli. Alcuni di questi prodotti possono, inoltre, avere anche effetti tossici a livello sistemico e non solo confinati al cuoio capelluto. Tra essi:

Siliconi: (quasi tutte le cose che finiscono in -one, -thicone oppure -siloxane) sono sostanze assolutamente sintetiche, non biodegradabili e quindi permanenti nell’ambiente. Il loro utilizzo a lungo andare favorisce l’insorgenza delle doppie punte nei capelli e creano secchezza e aridità.

Sodium laureth sulfate (SLES): contenuto soprattutto negli shampoo, è un tensioattivo, ossia una sostanza in grado di diminuire le forze di attrazione tra le particelle impure e le superfici a cui sono adese. Questo può indurre però, con un utilizzo frequente, danni al follicolo pilifero.

Petrolati: derivati del petrolio. I petrolati sono contenuti in molti balsami. Sono sostanze non biodegradabili, dunque inquinanti, comedogenici e quindi sconsigliate per le persone che soffrono di pelle grassa o acneica e sono stati inseriti recentemente dalla direttiva europea tra i cancerogeni di classe II.

DEA, MEA, TEA (es. triethanolamine), MIPA: sostanze sintetiche, schiumogeni. Sono in grado di indurre sensibilità, tossitità e possono causare disidratazione della cute e insorgenza di forfora.

EDTA (es. tetrasodium EDTA): è una sostanza abbondantemente presente negli shampoo, poco biodegradabile, inquinante del biotipo marino.

Ammine aromatiche: sono sempre più spesso causa di reazioni allergiche.

I nostri capelli sono costituiti principalmente da sostanze fondamentali, tutte contenute negli alimenti, indispensabili per la corretta vitalità capillare. Per questo esistono integratori in commercio che contengono gran parte di queste sostanze e che coadiuvano il benessere e la salute del cuoio capelluto e dei capelli stessi. Esse sono:

Taurina: E’ una ammina con gruppo solforico, prodotta dall’organismo a partire dalla cisteina, un amminoacido molto abbondante nei capelli.

Questa sostanza è coinvolta in processi metabolici indispensabili per il benessere del capello, come quello della biosintesi del collagene, del tessuto connettivo peripilare e svolge anche un ruolo di protezione del follicolo dalle aggressioni esterne.

Isoflavoni di soia: possiedono una struttura chimica molto simile a quella degli estrogeni, e sono perciò definiti fitoestrogeni. E’ stato dimostrato, conn esperimenti in vitro, cioè in colture di follicoli piliferi umani, che gli isoflavoni hanno un effetto stimolante sulla crescita dei capelli.

Acidi grassi: gli acidi grassi essenziali EPA e DHA sono necessari per la salute di molti organi, tra cui il cuoio capelluto. Una carenza di questi acidi può lasciare i capelli senza vita, fragili e opachi.

Poliammine: contenute in molti alimenti di uso comune, come latte, formaggi, cereali, carne. Alcune poliammine, note anche come poliammine della vita, stimolano la crescita e la differenziazione cellulare, agendo a livello di specifici recettori situati in prossimità del follicolo pilifero inducendo una cascata trasduttiva che porta alla attivazione di fattori di crescita cellulari fondamentali per lo sviluppo e la salute del capello.

Zinco: alcuni studi indicano che lo zinco può influenzare i livelli degli ormoni associati alla perdita genetica dei capelli, ossia gli androgeni.

Vitamine:

A (retinolo): contribuisce al mantenimento della vitalità del cuoio capelluto. E’ indicata nel trattamento dei capelli che si spezzano.

B2 (riboflavina): è utile per la crescita dei capelli.

B5 (acido pantotenico): contrasta la comparsa di doppie punte e l’ingrigimento precoce dei capelli.

B6 (piridossina): combatte la seborrea, favorisce la ricrescita dei capelli e protegge la salute del cuoio capelluto.

C (acido ascorbico): agevola la crescita dei capelli e ne preserva la salute poiché favorisce l’assorbimento di Ferro, minerale presente nella composizione chimica del capello, la cui carenza è una delle principali cause della perdita dei capelli nelle donne.

Biotina: induce una stimolazione positiva del processo di cheratinizzazione ed è implicata anche nella regolazione della produzione di sebo nel cuoio capelluto, e quindi della consistenza oleosa del capello. L’utilizzo di integratori contenenti biotina è coinvolto nell’inspessimento delle unghie e dei capelli. Da tenere però presente che le uova crude contengono una glicoproteina denominata “avidina” che impedisce l’assorbimento di biotina, se le uova non sono cotte bene. Per un assorbimento ottimale, bisogna assicurarsi di cuocere in maniera ottimale le uova.

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